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NIVEA – Naturally Clean detergente rinfrescante – opinione e INCI

Naturally clean nivea detergente solido rinfrescante – caratteristiche

  • Cos’è – detergente per il viso solido
  • Cosa promette – “agisce nel pieno rispetto del pH della pelle, per donarti la pelle morbida e purificata che meriti”.
  • Prezzo / quantità – circa euro 3,99 per 75 grammi di prodotto
  • Dove si acquista – online qui
  • OpinioneSufficiente 

Analisi inci / ingredienti


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Per l’analisi INCI del detergente solido Naturally Clean di Nivea bisogna partire da una domanda: come mai questa cosa ha la forma di una saponetta, l’aspetto di una saponetta, funziona come una saponetta, ma il termine sapone non compare mai e poi mai in nessun angolo della confezione? Perché non è un sapone, almeno non nel senso tradizionale del termine.
Le vere saponette, quelle conosciute da secoli, sono molto semplici e ad impatto ambientale ridottissimo già dalla fase di produzione: vengono create facendo reagire un grasso (animale o vegetale) con della soda caustica (sodium hydroxyde), che li saponifica. Poi il sapone va lasciato ad asciugare e solidificare. Finita lì.

L’ingrediente principale del detergente solido di Nivea è invece il sodium coco-sulphate, che non è sapone ma è un tensioattivo, esattamente come quelli che troviamo nello shampoo, nel bagnoschiuma e nei detergenti per il viso in gel.
Si tratta di una molecola ecosostenibile ma molto aggressiva sulla pelle, perché con il suo elevato potere sgrassante tende a rovinare il film idrolipidico e a causare irritazioni sul lungo periodo.
Chi ha letto il mio articolo sulla pulizia del viso (questo: Scommettiamo che non sai lavarti la faccia?), ho già capito che il Naturally Clean rinfrescante di Nivea è la versione solida di un normale gel detergente per il viso, ossia si tratta di un SynDet (detergente sintetico).

L’inci di questo detergente solido Nivea prosegue con diversi ingredienti volti a mitigarne l’aggressività:
distarch phosphate, cioè amido di mais modificato, ottimo emolliente che si utilizza anche nel bagnetto dei bambini;
palmitic acid, acido grasso dalla consistenza cerosa che funge sia da emolliente che da emulsionante, quindi contribuisce anche alla consistenza della non-saponetta;
stearic acid, emulsionante ceroso che, a differenza dell’acido palmitico, non è del tutto sicuro a livello ambientale.

La formula del Naturally Clean rinfescante prosegue con gli ingredienti presenti in quantità decisamente minori, ma sempre pensati per addolcirne l’effetto sulla pelle.
Particolare rilievo va dato alla scelta di aggiungere diversi tensioattivi di supporto (sodium lauroyl glutamate, betaine, coco-glucoside e Cocamidopropyl betaine), tutti ecosostenibili e molto delicati, che abbattono sensibilmente l’aggressività del tensioattivo principale.

Sulla confezione sono segnalati due attivi: olio di mandorle e mirtilli.
L’estratto di mirtilli (vaccinium myrtillus fruit extract) è ovviamente inutile in un detergente che resta pochi secondi sulla pelle, pensato per rimuovere lo sporco e non lasciare nulla “ad agire”, ma a livello pubblicitario si collega benissimo al colore azzurro del detergente solido (ovviamente dovuto a coloranti di sintesi).
Così come gli altri antiossidanti in formula (vitamine C ed E), serve più ad evitare l’ossidazione del prodotto che a portare benefici alla pelle.
Invece, l’olio di mandorle (Prunus amygdalus dulcis oil) ha il pregio concreto di contribuire a rendere il Naturally Clean di Nivea più delicato sulla pelle.

Il resto della formula è dedicato agli ingredienti tecnici, tra cui stabilizzanti e regolatori di pH.
I conservanti sono tutti ecosostenibili e difficilmente daranno problemi di reattività salvo allergie conclamate, così come la profumazione, che ha il pregio di non essere carica di allergeni.

– Leggi anche: Foreo UFO: il motivo per cui NON lo vuoi avere – 

  • A chi lo consiglio?

Esclusivamente a coloro che non riescono a fare a meno dei detergenti liquidi o delle saponette, perché il Naturally Clean rinfrescante di Nivea è un syndet molto più delicato della media.
Il mio consiglio è quello di utilizzarlo nella seconda fase della pulizia, mai da solo, ovviamente dopo un burro od un olio.
Non ne consiglio l’acquisto a chiunque sia già passato ad una pulizia del viso più rispettosa della pelle.

recensione d’uso

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PRIMO IMPATTO
La scatolina in cartone riciclato e lo slogan “per una cosmetica senza più plastica” denotano l’intenzione di Nivea di cavalcare l’onda verde dell’ecosostenibilità, che si spera non resti confinata a quattro prodotti in croce, ma venga estesa alla loro intera (ed enorme) linea produttiva.

Il detergente solido rinfrescante Naturally Clean ha un profumino leggerissimo e un tocco che definirei cipriato: si sente molto, anche solo al tatto, la presenza dell’amido di mais.

USO / APPLICAZIONE
Una volta inumidito, il panetto di detergente fa una schiuma morbida, poco abbondante, quasi cremosa, segno che i formulatori sono riusciti a bilanciare e addolcire i tensioattivi.
Come delicatezza sulla pelle, siamo lontani anni luce dall’effetto “detersivo per piatti” tipico di tanti gel detergenti per il viso, mentre ha più senso un paragone con le saponette classiche, tra le quali il Naturally Clean rinfrescante di Nivea non sfigura affatto.

Tuttavia, è davvero impossibile utilizzare questo detergente (o altro analogo) come unico step di detersione e non finire, invariabilmente, con la pelle disidratata che tira e chiede pietà.
Nivea stessa consiglia di non utilizzare il Naturally Clean sul contorno occhi, che chiaramente andrà struccato o comunque deterso con un prodotto differente.

CONCLUSIONI
Il Naturally Clean di Nivea, detergente solido rinfrescante, va inquadrato, come già ho accennato in precedenza, all’interno di una pulizia del viso in più step: prima si toglie il grosso con un buon burro detergente, oppure un olio, e poi si passa al Naturally Clean, che eviterà di disidratare e rovinare la barriera cutanea, perché gran parte della sua azione sarà diretta a sciogliere e portare via i residui oleosi e lo sporco assorbito dal primo detergente.

Resta sottinteso che sarebbe di gran lunga preferibile un buon latte detergente, ma senza dubbio il Naturally Clean rinfrescante è una buona alternativa al gel detergente e, talvolta, anche ad alcune saponette classiche.

  • Rispetta il claim dell’azienda? Il suo scopo è pulire la pelle e ci riesce egregiamente, ma non la lascia morbida. 
  • Ecosostenibile / dermocompatibile? Ecosostenibile e sicuramente ben bilanciato tra i suoi tensioattivi, ma comunque molto più aggressivo del necessario.
  • Certificato ecobio / cosmetico biologico? Certificato EcoCert ®.
  • Vegan? Si
  • PAO da consumare entro 12 MESI dall’apertura
  • Per cute sensibile? No, nonostante il claim di “compatibilità cutanea dermatologicamente comprovata”. Contiene allergeni del profumo.

Grazie per aver letto fin qui! 💖

Dorothy Danielle

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8 pensieri su “NIVEA – Naturally Clean detergente rinfrescante – opinione e INCI

  1. Alessandra says:

    Ciao Dorothy! E’ stata una vera gioia ritrovarti!!!! Un vero dono! Vivo in campagna e produco olio. Così alle volte preparo il sapone da sola. Uso soda caustica e olio extravergine di oliva. Per il fatto che si usi la soda ho l’idea che sia un sapone aggressivo, ma forse sbaglio… tu cosa ne dici? Potrei usarlo per la pulizia del viso? Ti ringrazio per i tuoi preziosi consigli!

  2. Veronica Agosta says:

    Salve Dorothy, quando dici che lo si può usare come secondo step dopo in olio o burro, significa che prima si massaggia l’olio sul viso ( io sto utilizzando olio detergente di Mac ) e senza sciacquarlo si mette sopra il detergente in questione o latte detergente e poi si toglie tutto con mussola? Grazie mille.

    • Dorothy says:

      Ciao Veronica, la procedura è corretta, soprattutto per un viso poco truccato.
      Se invece c’è del make up da rimuovere, in quel caso suggerisco di struccare prima, in modo da togliere la maggior parte dei prodotti accumulati e ossidati durante il giorno, con un dischetto di cotone e un buon bifasico (oppure dischetto inumidito + olio).
      A questo punto si può fare la doppia detersione, senza portare troppa sporcizia in giro per il viso.
      Il risciacquo con la mussola resta solo alla fine, altrimenti si stressa troppo la pelle.

      • Veronica says:

        Allora se ho capito bene prima tolgo fondotinta, blush, cipria con bifasico e dopo olio (mac) e detergente tolto con mussola, giusto? Ma cosi non è tripla detersione? Scusa se ti stresso ma avendo una pelle secca, e usando la tretinoina vorrei stressare poco la pelle. Grazie mille, i tuoi consigli sono preziosi. Spero presto rifarai le consulenze skincare.

        • Dorothy says:

          Si, diventa tripla nel momento in cui c’è da togliere anche il fondotinta e altro make up, che è meglio non massaggiare in giro per il viso: è ossidato.
          Tuttavia, puoi anche scegliere di tagliare la doppia detersione e optare solo per struccante bifasico (olio Mac su dischetto umido va bene uguale) + un detergente successivo a scelta tra latte o burro.
          In ogni caso eviterei qualsiasi forma di sapone o di tensioattivo, a maggior ragione se parti già da una pelle secca + acido retinoico di grado farmaceutico.
          Le consulenze torneranno presto!

    • Dorothy says:

      Ciao Federica, non ho idea del perché il tuo commento sia stato filtrato dallo spam, che invece lascia campo libero a vari bot antipatici, ma per fortuna l’ho recuperato.
      La tua è un’ottima idea, personalmente ho messo questo detergente solido nella mia collezione di saponette per il corpo, con le quali ho del tutto sostituito il bagnoschiuma: devo dire che è eccellente per la doccia mattutina, perché profuma poco (quindi non interferisce con eventuale profumo) e non secca la pelle (quindi crema non obbligatoria).
      A presto e buon anno!
      Dorothy

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